Ci sono viaggi che solo a pensarli fanno venire la pelle d’oca, viaggi che sogni da una vita ma non hai mai l’occasione di organizzare. Ecco, in un momento di totale follia noi abbiamo organizzato il nostro on the road di 11 giorni negli Stati Uniti d’America!
“Ma non c’è nulla di strano” , penserete.
E invece si, perché abbiamo organizzato il tutto solamente pochi giorni prima della partenza! Abbiamo prenotato i voli prima ancora di ottenere l’autorizzazione per l’ESTA, una scelta abbastanza incosciente!
Ed è stata questa scelta “incosciente” che ha dato inizio ad uno dei viaggi più belli della nostra vita, sicuramente il più FOLLE!
Mettetevi comodi sul vostro divano e partite con noi in questa grande avventura, si vola in Nevada!
GIORNO 1: ARRIVO A LAS VEGAS
Dopo un’intera giornata in volo, da Bologna con scalo a Londra, atterriamo finalmente in Nevada! Siamo arrivati in serata, quindi Las Vegas ci ha accolti nella sua veste migliore: illuminata da migliaia di luci che celebravano tutto il suo splendore.
Dall’aeroporto abbiamo preso un Uber verso il nostro primo hotel, l’Excalibur. Dal nome potete intuire quale sia il tema di questo hotel! Questo è uno degli hotel “resort” più economici della città, che non si trova nella zona centrale della Strip, la via principale di Las Vegas, ma è leggermente discostato nella parte Sud della Strip. E’ comunque in una posizione comoda per raggiungere a piedi i principali punti di interesse, come il vicino Luxor Hotel o l’hotel New York New York (bellissimo).



Ci sarebbe un articolo da scrivere su ogni hotel della città, della loro grandezza, della loro bellezza e di tutte le attività che si possono fare al loro interno. Noi ne abbiamo provati diversi in questo viaggio, proveremo a raccontarveli come se li avessimo qui davanti ai nostri occhi per la prima volta. Prima di arrivare a Las Vegas eravamo totalmente ignari di quello che avremmo trovato, quindi potete immaginare lo stupore nell’arrivare davanti a questo castello che dalle foto non sembrava così tanto grande. Entrati nella hall siamo stati invasi da mille emozioni: bar, ristoranti, negozi, ma soprattutto centinaia di slot machine, tavoli da gioco e tantissima gente.
Noi abbiamo sempre immaginato Las Vegas come viene mostrata nei film, come ad esempio “Notte da leoni”. Ecco, Las Vegas è esattamente come l’avete vista nel film! D’altronde ve lo abbiamo detto nell’introduzione di questo articolo: è stato il viaggio più FOLLE della nostra vita.
Andremo a conoscere Las Vegas ed altri alloggi nel prossimo articolo, quando torneremo in città.
“Torneremo?”
Si, perché la mattina seguente abbiamo recuperato la macchina a noleggio e siamo partiti verso sud, DIREZIONE CALIFORNIA!

Abbiamo noleggiato una Jeep Wrangler tramite “Hola Rental Car” e dopo averla ritirata abbiamo ufficialmente iniziato la nostra avventura on the road!
Facciamo una piccola premessa: come ben saprete le distanze negli USA sono molto lunghe, potreste essere spaventati da queste distanze guardando il navigatore. In base alla nostra esperienza possiamo raccontarvi che gli spostamenti in macchina sono stati meravigliosi! Le strade sono ben tenute e davvero spaziose, attraverserete paesaggi unici e variegati che cancelleranno tutte le fatiche del viaggio. Per darvi un’idea questo è un video che abbiamo pubblicato sul nostro profilo Tik Tok (mi raccomando, andate a seguirci!), non vi sembra di essere in un film?
Torniamo a noi! Imbocchiamo la I-15 Sud e in un paio d’ore raggiungiamo la prima tappa del nostro percorso, PEGGY’S SUE, un diner in stile anni ’50 dove abbiamo pranzato con un delizioso hamburger. Anche le cameriere sono vestite a tema!


Dopo esserci rifocillati ripartiamo verso la prossima tappa, il Joshua Tree National Park, prendendo la CA-247 Sud (1 ora e 45 minuti circa di distanza).

Il Joshua Tree National Park è un parco nazionale che si trova nel sud della California, vicino al Deserto del Mojave. Si trova a 2 ore di macchina da Los Angeles, quindi è una tappa fattibile anche per un itinerario con partenza da LA. Il parco è famoso per i suoi paesaggi desertici surreali e per la presenza dell’omonimo albero di Joshua, il cui nome deriva da una leggenda che coinvolge i coloni mormoni nel XIX secolo: durante la loro migrazione verso ovest, attraverso il deserto del Mojave, i coloni associarono i rami dell’albero, protesi in alto, alle braccia di Giosuè, che alzava le mani al cielo per guidare il suo popolo.
Una zona particolarmente famosa di questo parco è il Cholla Cactus Garden, un’area caratterizzata da migliaia di piccoli cactus molto carini . Di fianco ad essa si trova un parcheggio, da cui parte una passeggiata in un sentiero ad anello di circa 400 metri. D’estate le temperature possono essere molto alte, quindi portatevi molta acqua! Noi siamo arrivati ad orario tramonto, l’orario migliore per scattare foto e per la temperatura.
Ma fate attenzione: vi consigliamo di portare scarpe chiuse e pantaloni lunghi, perché in questa zona non è raro incontrare serpenti a sonagli, soprattutto quando la temperatura è più bassa (alba e tramonto). Mantenetevi sul sentiero principale, prendete le giuste precauzioni e godetevi questo spettacolo della natura!





Dopo aver scattato qualche foto nel silenzio più assoluto del deserto rientriamo verso l’hotel. Avevamo fatto il check-in precedentemente, a distanza tramite il sito dell’hotel.
Abbiamo dormito al The Bungalow By Homestead Modern, che vi consigliamo assolutamente perché l’alloggio è davvero bello, spazioso ed inserito perfettamente nel contesto del deserto che lo circonda.


GIORNO 2: UN ASSAGGIO DI WEST
Dopo una bella dormita siamo pronti per rimetterci in marcia. Per questa giornata abbiamo programmato 3 tappe prima di rientrare a Las Vegas!
La prima tappa si trova a soli 15 minuti dall’alloggio, e si tratta di Pioneer Town! Questa “Ghost Town” è stata costruita nel XX secolo come set cinematografico per film western, ma con il passare del tempo è diventata un centro abitato! Le sue strade sterrate e le costruzioni in legno, come saloon o empori, sono perfetti per chi cerca un’esperienza western! Rinfrescatevi al The Red Dog ed entrate nel piccolo “museo”!


Noi ci siamo fermati circa 1 ora a Pioneer Town, prima di ripartire verso la prossima tappa. Sulla strada del ritorno ci siamo fermati in qualche negozio caratteristico, per scattare qualche foto ed acquistare qualche souvenir. In particolare ci siamo fermati al “The Station”, una vecchia stazione di servizio che oggi è riconvertita a negozio.



La prossima tappa della giornata si trova a circa 1 ora e 15 di macchina, quindi ripartiamo verso nord imboccando la CA-62 Est. Raggiungiamo quindi il ROY’S MOTEL & CAFE’ , la cui attività è però cessata da tempo. Una volta era una tappa fondamentale per chi percorreva la Route 66, che attraversava il Deserto del Mojave. La sua insegna iconica è ancora oggi una tappa per molti turisti, perché appunto si trova lungo la Route 66! Abbiamo quindi guidato per un piccolo pezzo di strada lungo la strada più famosa del mondo!



Prendiamo Kelbaker Rd verso Nord ed attraversiamo il Deserto del Mojave. Lungo la strada che porta a Las Vegas facciamo l’ultima tappa della giornata (dopo 1 ora e 50 minuti di macchina) e ci fermiamo alle Seven Magic Mountains, un’installazione artistica a cielo aperto dell’artista svizzero Ugo Rondinone, situata poco più a sud di Las Vegas. L’opera è composta da sette torri di rocce massicce e colorate alte fino a 10 metri, che contrastano vivacemente con il paesaggio circostante. L’installazione evoca i totem e le formazioni rocciose naturali, ed è diventata un’icona del luogo ed un’attrazione molto fotografata.


In tutta onestà vi diciamo che non ci saremmo mai fermati se non fossero state di strada per tornare a Las Vegas! Non ci hanno fatto impazzire, complice il caldo torrido, ma magari a voi piaceranno moltissimo.
Ci rimettiamo in marcia e finalmente, dopo un’ultima mezz’oretta di macchina, rientriamo a Las Vegas. Abbiamo cambiato hotel (come detto in precedenza ci sarebbe un articolo da scrivere per ognuno di essi) e abbiamo prenotato al Luxor, ispirato ovviamente all’antico Egitto: la struttura principale è una piramide dalla cui punta, di notte, parte un fascio di luce verso il cielo, il più potente fascio di luce artificiale del mondo! La maggior parte dei resort di Las Vegas ha un proprio parcheggio dedicato a pagamento, quindi non preoccupatevi per il parcheggio, la tariffa vi verrà addebitata automaticamente al check-out.



Stanchi e affamati decidiamo di cenare in uno dei ristoranti dell’hotel per poi andare a dormire, la mattina successiva avremmo raggiunto un altro luogo iconico del Nevada, un luogo al quale sono attribuite tante storie e tante leggende…
Avete capito di cosa stiamo parlando?
Beh, per scoprirlo non vi resta che aspettare il prossimo articolo… 😉